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Il mio tuffo nell’oceano di internet

"Quando uno non cerca più, perde ciò che ha trovato. Al contrario, più si trova, più si cerca".
Mi affido alle significative parole del noto filosofo francese Jean Guitton per motivare questo mio "tuffo" nel mare, anzi nell'oceano dei mondo della comunicazione, in continua e rapida trasformazione. Vorrei subito rassicurare i miei tradizionali lettori: non ho intenzione di abbandonare la carta stampata, ma l'esigenza di raggiungere le nuove generazioni, composte di abilissimi navigatori della "galassia internet", i nativi digitali, mi spinge ad affrontare, con entusiasmo e creatività, questa nuova avventura. Che non sarà facile e scontata, anche perché questa generazione soffre la information overload e in questo tipo di comunicazione prevale l'esigenza dell'incisività. Attenzione, però, un blog non è un microfono trasformato, ma un sistema di condivisione, di feedback, di partecipazione, di accompagnamento, di commenti, tweets e links – dunque di dialogo e di ricerca condivisa, che per sua natura, ecco il senso della citazione, non può non proseguire coinvolgendo quanti più compagni di strada.

Aprire un blog e abituarmi a Twitter (@CardRavasi) nei giorni in cui l'attenzione pubblica riflette e si interroga sugli apporti che vengono da Wikipedia o dalla Treccani, e a pochi mesi dall'inizio della "Primavera Araba", significa per me confrontarmi con le sfide dell'oggi e aprirmi alle novità che le culture ci propongono, spesso veicolate proprio dai linguaggi emergenti. Il condividere con i lettori non solo le mie riflessioni, per il momento le Recensioni e il Breviario, ma anche interrogativi, impressioni, valutazioni, comporta, da parte mia, l'impegno a rendere accessibili i miei pensieri ad un pubblico di lettori sempre più ampio, affinché non rimangano riservati ad ambiti culturali ristretti e riservato solo a pochi. Sarà certamente una bella sfida! Certo, non potrò essere sempre puntualmente presente – impegni istituzionali non me lo permetteranno – ma l'invito al dialogo, e al cammino insieme nella ricerca è sincero.

Blog – attualità, esperienza personale, e brevità. Sono le nuove buzz words della comunicazione, che cercherò di far mie.

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  • gennaro |

    Le parole buone sono come il pane caldo appena sfornato, e lei è pane caldo per la nostra vita. Grazie della gioia che ci dona. Tanti Auguri e Bene per Lei…

  • Piero |

    Sono molto contento mons. Ravasi della sua presenza così in linea con i tempi. ma molto di più lo sono perchè il Papa l’ha scelta per il dicastero di cui la Chiesa Cattolica ha veramente bisogno: entrare nei canali di comunicazione solitamente trascurati dall’istituzione ecclesiastica/ale. Questo è un gran segno e che lo abbia compiuto un uomo come Ratzinger – sia per l’età sia per la cultura di provenienza – vuol dire che è un dono di Dio! Per cui vediamo ora come e quale confronto, dialogo ci darà lei attraverso questo ‘canale’ comunicativo. aspettiamo di vedere come vorrà organizzare e gestire questa nuova ‘relazione’ con noi… un buon lavoro e a presto! Piero Cappelli, Pisa

  • Carl Wilhelm Macke |

    Eminenza,
    anche da Monaco di Baviera auguri per il Suo Blog. Un vero Blog vive anche attraverso un dibattito talvolta anche controverso. Essere Cattolico secondo me significa anche dire e scrivere ognitanto qualcosa non piacevole per i pastori sul prato vaticano. Ma il Suo impegno di aprire il mondo cattolico verso l’arte moderna sostengo con forza. Non ho mai capito perche il ‘Kitsch’ ha trovato un spazio cosi enorme nella Chiesa Cattolica. Talvolta davvereo terribile e doloroso per gli occhi e il cuore. Coraggio Cardinale!
    Suo
    Carl Wilhelm Macke

  • Renato Frasson |

    Eminenza,
    come umile Bibliomane, sono anni che La leggo, un po’ meno da quando Lei ha accettato la porpora…
    benvenuto, comunque

  • daniele |

    Riguardo alla introduttiva citazione di Confucio :
    “empea en lumin e no maledir el s cur”.
    Saggezza orientale o ladino-fassana?
    La scritta si trova sulla facciata di un’abitazione lungo la salita che conduce alla chiesa parrocchiale di S. Vigilio di Moena. Grazie , pace e bene.

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