Trittico natalizio per Atei
Non furono forse “Gentili” i Magi, pagani appartenenti alle carovane orientali che percorrevano le strade delle regioni del Vicino Oriente e, quindi, anche della Terra Santa, i primi ad incontrare Cristo? Pensando ai nostri “Gentili” che – a differenza dei Magi – non hanno nessuna fede in nessun’altra divinità, quale potrebbe essere la proposta di un loro Natale? Io suggerirei un trittico di vie possibili, che propongo in tre tappe.
La prima è netta ed efficace e si fonda proprio su una celebre pagina evangelica, quella del capitolo 25 di Matteo (versetti 31-46). Molti di coloro che con amore hanno assistito affamati, assetati, stranieri, nudi, malati e carcerati, non sanno di averlo fatto a Cristo stesso. Eppure, egli dirà loro: «In verità vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me!». L’impegno di carità associa implicitamente a Cristo, ed è significativo che uno scrittore fieramente ateo come il drammaturgo tedesco Bertolt Brecht (1898-1956) abbia rappresentato nella poesia Vigilia di Natale questa scena:
Oggi siamo seduti, alla vigilia di Natale,
noi, gente misera,
in una gelida stanzetta,
il vento corre di fuori,
il vento entra.
Vieni, buon Signore Gesù, da noi,
volgi lo sguardo:
perché Tu ci sei davvero necessario.
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Commenti
manuel rodrigues 26/dic/2011 23:09:38
Edoardo 26/dic/2011 16:49:05
paolaf1 26/dic/2011 09:12:11
ripani massimo 25/dic/2011 12:06:39
paolaf1 25/dic/2011 08:26:19
Cecilia 24/dic/2011 22:47:36
Bianchetti Andreino 23/dic/2011 21:08:35
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