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Vita e morte

Pubblichiamo il breviario di ieri, per chi ci segue da lontano e non ha potuto leggere Il Sole 24 Ore della Domenica.

Non aver paura che la vita possa finire.  Abbi invece paura che non possa mai cominciare davvero. Ho l’onore di portare oggi il suo stesso titolo cardinalizio, quello della mirabile chiesa romana di S.Giorgio in Velabro: John Henry Newman, grande intellettuale ottocentesco anglicano passato al cattolicesimo e divenuto cardinale e beatificato lo scorso anno in Inghilterra da Benedetto XVI, ha lasciato pagine altissime di filosofia e teologia, poesie e anche note semplici e incisive come questa sulla vita e sulla morte. L’incubo del morire è iscritto nel nostro stesso vivere. Eppure non ci rende saggi nel dare calore, colore e valore alla nostra esistenza. Al massimo lo esorcizziamo annegandolo nella superficialità. E alla fine ci troviamo come quei due personaggi di Woody Allen che discutono animatamente: «Secondo te esiste una vita dopo la morte?», domanda l’uno. L’altro si concede una pausa di riflessione e poi replica: «E secondo te, esiste una vita prima della morte?».

  • Franco |

    Questo è l’inizio dell’avventura che Dio ci ha permesso di assaporare, l’aperitivo, l’antipasto; chissà cosa ci aspetta dopo, ma non siamo noi i padroni di casa, è lui che ci invita e ci apre la porta per il dolce, la vita vera.

  • Nome |

    ….la castità essenziale del pensiero essenziale. Ad essa vennero meno quei filosofi condannati da S.Paolo:….e la pena, fu corrispondente al peccato di un’intelligenza resasi infedele alla sua missione originaria e macchiatasi con l’idolatria della materia….(Cornelio Fabro)
    Dio ci tiene sulle sue braccia nei momenti in cui non riusciamo a camminare soli…

  • paolaf1 |

    per Eli: che dire? il filosofo forse e’ un po’ confuso..

  • Eli |

    Cher Gianfranco Ravasi,
    A mon avis la vie n’a pas de sens. Cela revient a nous de donner de sens – chacun a sa propre existense.
    Concernant les grandes questions de la vie, de la mort, du mal et de la souffrance, l’eglise n’arrive pas a proposer des reponses suffisantes e pertinentes. Et je crois que les representants de l’eglise ont conscience de la faiblesse de leurs explications.
    Que devrais-je penser moi, non-croyante, a propos de la these d’un philosophe anglais – Richard Swinburne, lors d’une lecture dans l’Universite pontificale Urbanienne a l’egard du probleme du mal:
    Dio non può darci “cose buone in quantità abbondante senza permettere molto male nel corso della vita” (Zenit, 28 nov. 2011)

  • paolaf1 |

    Lucio Magri è morto in Svizzera all’età di 79 anni. Morto per sua volontà, perché vivere gli era diventato intollerabile.
    Paura di morire? Paura di vivere? Addio a Lucio Magri che senza tanti clamori ha deciso per se’

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